In 600 tra alunni e docenti del liceo Maffei hanno seguito nella mattina di martedì 4 giugno al Palazzo dei Congressi lo spettacolo «Eroi della libertà».

Uno spettacolo realizzato da un centinaio di alunne e alunni delle prime A Musicale e A Scienze umane e delle seconde A Scienze umane, A Classico, B Scienze umane e C Scienze applicate; sul palco una cinquantina di ragazze e ragazzi che si sono avvicendati nella recitazione di parti teatrali, nella lettura di testi biografici sulle vittime dell’eccidio, nella coreografia di balletti d’ispirazione fascista, nella rappresentazione simbolica dell’amore per la montagna da parte dei “Figli della montagna”, nella lettura -quasi a effetto necrologio- della lista dei morti del 28 giugno, nella recitazione di un brano della poesia “Memoria” di Luciano Baroni.

Nello spettacolo si sono alternati anche filmati relativi all’epoca fascista e all’inquadramento delle giovani generazioni, insieme alle testimonianze di alcuni familiari delle vittime e di sopravvissuti. E al termine, un intervento dello storico del Mag Lodovico Tavernini che ha parlato in particolare di «memoria» e «storia», delle relazioni tra l’una e l’altra, dell’importanza dell’una per l’altra e del dovere di conoscere i fatti nella loro realtà, ricostruendo il particolare contesto storico di Riva in quegli anni e durante i tragici eventi che seguirono. Fondamentale, per la riuscita di una simile iniziativa, l’impegno e la passione degli insegnanti Lara Pederzolli (responsabile del progetto sui Martiri), Daniela Feletti, Salvatore Longo, Clara Lotti, Maria del Carmen Zandonai. Tra il pubblico anche il vicesindaco e assessore alla cultura e il presidente dell’Anpi Alto Garda e Ledro.

L’idea dello spettacolo «Eroi della libertà» è nata dalla volontà di mantenere viva la memoria di un avvenimento significativo per la storia di Riva, l’eccidio del 28 giugno 1944, e per i valori di libertà che ha trasmesso, in occasione dell’importante ricorrenza degli ottant’anni da quei terribili fatti, che ricorrerà alla fine del mese. Sono stati ricordati, in particolare, due ex studenti del liceo Maffei, Eugenio Impera e Enrico Meroni, e i loro professori Gastone Franchetti e Guido Gori, che con coraggio, determinazione e onestà intellettuale hanno portato gradualmente i loro studenti a riflettere e maturare uno spirito critico sugli eventi del tempo. Si è voluto riflettere sul valore della libertà, soprattutto di pensiero, che quei docenti hanno saputo alimentare, e sul concetto di resistenza, che prima di far ricorso alle armi era resistenza intellettuale e culturale, che contrapponeva alle logiche del regime e allo sport di propaganda l’amore per la montagna e le attività a essa legate.

L’evento è nato all’interno delle attività che, ormai da qualche anno, il liceo Maffei porta avanti nell’ambito del progetto «Memoria», referente la prof.ssa Ausilia Puleo, il cui obiettivo è soffermare lo sguardo e la riflessione su eventi cruciali della storia, per farne proficua e profonda memoria, soprattutto per le nuove generazioni, che quegli eventi non li hanno vissuti. Il lavoro ha coinvolto anche altre classi che non hanno preso parte direttamente allo spettacolo, ma nelle quali si è avuto un confronto con alcuni familiari di sopravvissuti e vittime: Ballardini e Meroni. In altre classi sono stati svolti altri lavori, che hanno portato alla realizzazione di un QR code, disponibile nei prossimi giorni nei pressi della biblioteca dell’istituto Maffei, intitolata a Impera e Meroni.

 
 
 

 

 

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